Indice
- 1 Mettere la lavastoviglie in sicurezza prima di qualsiasi tentativo
- 2 Capire perché è intervenuta la protezione: perdite reali e “falsi positivi”
- 3 Un controllo preliminare non invasivo che può darti la direzione
- 4 Controllare l’Aquastop esterno e l’afflusso idrico a monte
- 5 Ripristinare l’asciutto del basamento per poter diagnosticare con calma
- 6 Zone critiche da osservare durante la prova e segnali rivelatori
- 7 Schiuma, dosaggio e detersivi: quando l’errore non è un guasto
- 8 Quando è il caso di fermarsi e chiamare l’assistenza
- 9 Buone pratiche di prevenzione per non rivedere E15
- 10 Cosa non fare mai quando compare E15
Quando una lavastoviglie Bosch mostra E15 sta dicendo che il sistema di protezione antiperdita ha rilevato acqua nel basamento e ha bloccato il ciclo. Bosch utilizza un vassoio inferiore, sotto la vasca principale, dentro il quale è alloggiato un galleggiante collegato a un microinterruttore. Se nel vassoio si accumula acqua, il galleggiante si alza, l’interruttore si chiude e l’elettronica entra in modalità sicurezza: interrompe il carico, mantiene attiva la pompa di scarico e visualizza il codice E15. In molti modelli il tubo di carico integra anche un sistema Aquastop esterno che, in caso di rottura del tubo stesso, chiude meccanicamente l’afflusso. Il messaggio non indica un guasto generico ma un evento preciso: c’è stata, o il sistema pensa che ci sia stata, una perdita interna o un trabocco. La macchina si ferma per evitare danni e allagamenti, ed è esattamente quello che vuoi che faccia in una situazione del genere.
Mettere la lavastoviglie in sicurezza prima di qualsiasi tentativo
Appena compare E15 la priorità è evitare che altra acqua entri o circoli. Spegni la lavastoviglie dal tasto di accensione, stacca la spina per eliminare ogni rischio elettrico e chiudi il rubinetto dell’acqua. Se la macchina ha appena finito di funzionare, lascia lo sportello socchiuso per dissipare calore e vapore, così l’interno si asciuga più in fretta. Non provare a far ripartire ripetutamente un ciclo completo, perché la pompa di scarico potrebbe continuare a girare a vuoto e l’elettrovalvola potrebbe ricevere impulsi che, con il galleggiante attivo, non portano a nulla. Prenditi qualche minuto per osservare il contesto: se trovi acqua sul pavimento davanti alla porta o ai lati, asciugala e nota da dove sembra provenire; se non vedi acqua all’esterno non significa che non ce ne sia all’interno del basamento, anzi nella maggior parte dei casi è proprio lì che si ferma.
Capire perché è intervenuta la protezione: perdite reali e “falsi positivi”
Le cause che portano acqua nel basamento non sono tutte uguali. Esistono perdite vere da componenti o giunzioni e ci sono situazioni di trabocco o di condensa che, sommandosi, finiscono nello stesso vassoio. Tra le perdite vere rientrano gocciolamenti dai manicotti che collegano vasca e pompa, trafilamenti dagli o-ring del gruppo circolazione, microcrepe nel contenitore resine addolcitore, raccordi del sistema di riempimento e del distributore laterale, giunti delle tubazioni del tubo di carico interno, fessure nella vasca in corrispondenza delle sedi viti, usure della guarnizione porta quando la pressione dell’acqua spinge verso l’esterno. I trabocchi invece possono essere provocati da filtri molto sporchi che rallentano il deflusso, braccia irroratrici ostruite che spruzzano in modo anomalo contro la guarnizione porta, caricamenti eccessivi che impediscono la rotazione dei bracci, eccesso di schiuma per detersivo sovradosato o non adatto che “sale” verso lo sportello, tappo del sale non serrato che lascia uscire acqua salata, vaschetta del detergente che non chiude bene. In tutti questi scenari una certa quantità di acqua può, durante il ciclo, scendere per gravità nella parte più bassa della macchina fino al vassoio, alzare il galleggiante e causare E15.
Un controllo preliminare non invasivo che può darti la direzione
Dopo aver messo in sicurezza, puoi fare un controllo visivo senza smontare. Se la cucina lo consente, sposta delicatamente in avanti la lavastoviglie qualche centimetro per guardare sotto con una torcia. Se vedi gocce appese al bordo inferiore del pannello o lungo i piedini, è probabile che il vassoio sia bagnato. A volte si consiglia di inclinare l’apparecchio all’indietro per far defluire l’acqua fuori dal vassoio e “liberare” il galleggiante: questa manovra, se fatta con cautela e con apparecchio scollegato, può far sparire temporaneamente E15 perché il sensore si disattiva. È importante considerarla solo come verifica e, al limite, per poter scaricare l’acqua residua dal circuito e pulire senza allagare, non come soluzione definitiva. Inclinare una lavastoviglie che perde, e poi rimetterla in funzione senza aver eliminato la causa, significa rimandare il problema e rischiare danni maggiori. Se decidi di inclinare qualche grado, proteggi il pavimento con teli, evita di superare angoli ampi per non spostare liquidi verso componenti elettrici e non farlo mai con la macchina collegata.
Controllare l’Aquastop esterno e l’afflusso idrico a monte
Molti modelli Bosch sono equipaggiati con un tubo di carico con Aquastop meccanico. Se questo dispositivo ha percepito una rottura del tubo o una sovrapressione, può essersi attivato e avere interrotto l’acqua. Alcuni Aquastop hanno una finestrella che cambia colore in caso di intervento, altri presentano un “rigonfiamento” o una leva che si scatta. Se ti sembra bloccato, non tentare di sbloccarlo manualmente né di smontarlo: la sua attivazione è un segnale altrettanto serio di una perdita e la sostituzione del tubo è la strada corretta. Verifica inoltre che il rubinetto di carico non trasudi, che il raccordo non perda e che l’attacco al corpo macchina sia asciutto. Se a monte tutto è asciutto e l’Aquastop non ha segni di intervento, la perdita è con ogni probabilità interna al mobile lavastoviglie.
Ripristinare l’asciutto del basamento per poter diagnosticare con calma
Per procedere a una diagnosi sensata, spesso occorre riportare a secco il vassoio inferiore. Dopo aver scollegato alimentazione e acqua, puoi rimuovere con cautela lo zoccolino frontale se è indipendente dal mobile, in modo da accedere visivamente alla base. Un panno lungo o una spugna piatta infilata oltre il bordo consente di assorbire l’acqua accumulata. Alcuni preferiscono usare un asciugacapelli in modalità aria tiepida indirizzato verso le fessure per accelerare l’evaporazione, facendo attenzione a non surriscaldare plastica e cablaggi. Una volta asciutto, rimetti in bolla la lavastoviglie, ricollega la spina lasciando chiuso il rubinetto e accendi. Il codice scompare perché il galleggiante è sceso; a questo punto, aprendo lentamente il rubinetto e avviando un programma corto, resta in osservazione con torcia e stracci pronti. L’obiettivo non è completare il ciclo ma individuare la zona da cui parte la perdita, interrompendo subito se rivedi gocce nel basamento.
Zone critiche da osservare durante la prova e segnali rivelatori
Durante la breve prova, gli occhi vanno sulle parti che più spesso tradiscono. L’area dello sportello dice molto: se noti rigagnoli lungo i lati o la base, il braccio inferiore potrebbe spruzzare contro la guarnizione per un ugello ostruito o per un carico che lo blocca, oppure la guarnizione stessa può essere indurita o deformata. Il tappo del sale deve essere asciutto e ben serrato; residui salini e alone biancastro sono tipici segni di trafilamento. Il vano detersivo, se perde, lascia strisce sulla lamiera interna dello sportello. Il lato sinistro della macchina ospita, in molte Bosch, lo scambiatore di calore e il distributore: qui graffi e macchie di calcare sui canali trasparenti parlano di vecchi trafilamenti dai giunti. Il blocco pompa-circolatore al centro basso può gocciolare dall’albero o dalla giunzione con la vasca; in questo caso l’acqua appare sotto la pompa poco dopo l’avvio. Il tubo di scarico interno, in partenza dalla pompa verso il lato, può spruzzare se la fascetta è allentata. Annotare con precisione la fonte riduce drasticamente tempi e costi di riparazione.
Schiuma, dosaggio e detersivi: quando l’errore non è un guasto
Un eccesso di schiuma è un classico che finisce in E15. La schiuma si insinua tra vasca e sportello, fa traboccare l’acqua dalla soglia e cade nel basamento. La tentazione di aggiungere brillantante quando si usano pastiglie combinate o di dosare a occhio i detersivi in polvere è spesso la causa. Una volta asciugato il basamento, conviene fare un ciclo di risciacquo a vuoto per sciacquare ogni residuo. Per i successivi lavaggi, attenersi al dosaggio minimo consigliato in funzione della durezza dell’acqua risolve quasi sempre l’inconveniente, così come controllare che il selettore del brillantante non sia su valori troppo alti. Anche l’uso di detergenti non specifici per lavastoviglie o di prodotti multiuso versati per errore nella vaschetta sono fonte di sovraschiuma da non sottovalutare.
Quando è il caso di fermarsi e chiamare l’assistenza
Se hai asciugato il basamento, controllato guarnizioni, tappo sale, bracci e vani, impostato dosaggi corretti e l’errore si ripresenta, è il momento di coinvolgere un tecnico. Perdite dai giunti del distributore, dal contenitore resine o dalla pompa richiedono parti di ricambio e smontaggi che non è consigliabile affrontare senza esperienza, sia per i rischi elettrici sia per la possibilità di peggiorare microfessure. Anche il solo tentativo di stringere fascette o sostituire o-ring su componenti incastrati in spazi stretti può portare a rotture. Prima della chiamata prepara le informazioni utili: il numero modello E-NR e il codice FD sulla targhetta del portello, una descrizione dei sintomi, in quale fase vedi l’acqua, cosa hai già fatto e se l’Aquastop esterno ha mai dato segni di intervento. Questi dati permettono al tecnico di arrivare con i pezzi più probabili e accorciare i tempi.
Buone pratiche di prevenzione per non rivedere E15
Molte cause di E15 possono essere prevenute con abitudini regolari. Tenere puliti filtri e bracci irroratori permette al flusso d’acqua di distribuirsi come progettato, senza getti laterali che colpiscono la guarnizione porta. Caricare i cestelli senza ostruire la rotazione dei bracci evita spruzzi anomali. Verificare ogni tanto il serraggio e la pulizia del tappo del sale impedisce trafilamenti dalla vaschetta. Usare detersivi di qualità e nella giusta quantità elimina la sovraschiuma. Controllare periodicamente il tubo di scarico e il sifone a muro riduce i ritorni che possono innalzare il livello in vasca. Pianificare, ogni qualche mese, un ciclo ad alta temperatura con prodotto specifico di manutenzione scioglie grassi e residui che nel tempo si accumulano lungo canali e sensori. Evitare di aprire lo sportello durante fasi di lavaggio molto energiche limita gli sbalzi di pressione contro la guarnizione. Dopo traslochi o spostamenti, verificare che i tubi non siano piegati, che la macchina sia in bolla e che il rubinetto non goccioli.
Cosa non fare mai quando compare E15
L’errore E15 segnala la presenza di acqua dove non dovrebbe esserci, quindi non va “aggirato”. Non ponticellare o scollegare il sensore del galleggiante per far partire un ciclo: la protezione esiste per evitare allagamenti e bypassarla è pericoloso. Non usare phon ad aria calda puntati all’interno con sportello chiuso e macchina collegata, perché il calore può danneggiare cablaggi e plastiche e l’umidità residua non verrà eliminata nei punti critici. Non inclinare violentemente la lavastoviglie né rovesciarla: l’acqua può raggiungere componenti elettrici e i danni, oltre che pericolosi, costosi. Non forzare smontaggi senza scollegare l’alimentazione e chiudere l’acqua. Queste cautele, oltre a essere buon senso, evitano di invalidare eventuali garanzie.