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Come Preparare Arancini al Pistacchio

Per chi è appassionato di sapori siciliani, ecco una ricetta che vi stupirà per il meraviglioso incontro tra gli ingredienti tipici dell’arancino (il più buono è quello che si mangia a bordo delle navi traghetto da Messina a Villa S. Giovanni e viceversa!) e il pistacchio, largamente usato in molte ricette locali.

Occorrente
300 gr di riso
1 cipolla
200 gr di burro
1/2 bicchiere di vino bianco
Sale q.b.
Parmigiano grattugiato
250 gr di polpa di manzo tritata
300 gr di pistacchio intero al naturale
100 gr di fontina
4 uova
Pan grattato
Olio per friggere

Trita finemente la cipolla e falla soffriggere in una casseruola con 70 gr di burro; quando sarà ben appassita, unisci il riso, girandolo più volte nel condimento. Bagna con il mezzo bicchiere di vino bianco, lascia che questo evapori,quindi diluisci con due mestoli di brodo caldo. Mescola ben bene e fai cuocere per 25 minuti aggiungendo man mano altro brodo caldo, non appena il precedente si sarà assorbito.

Sala leggermente. A cottura ultimata, togli il riso dal fornello, incorpora una manciata di parmigiano e lascia raffreddare. Intanto prepara il ripieno: fai rosolare la carne tritata con una noce di burro e una presa di sale, poi bagna con un po’ di vino bianco e lascia sul fuoco fino a quando il fondo di cottura si sarà totalmente asciugato.

A questo punto trasferisci la carne in una terrina, unisci i pistacchi, preferibilmente quelli di Bronte, e il formaggio tritati grossolanamente. Amalgama il tutto. Quando il riso sarà quasi freddo, incorpora due uova intere, aggiungendo ancora parmigiano se il composto risultasse troppo morbido. Poni ora una grossa cucchiaiata di riso nell’incavo della mano, fai un avvallamento nel mezzo e introduci un cucchiaio di ripieno.

Ricopri il tutto con altro riso, formando le palline della dimensione di una piccola arancia, quindi passale nelle due uova sbattute e nel pangrattato e friggile in olio caldo, in modo che siano dorate da ogni parte e la panatura risulti aderente. Man mano che sono pronti, mettili su un foglio di carta assorbente da cucina a perdere l’unto di frittura.

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